domenica 22 aprile 2007

Sacher-Torte




E' la mia torta preferita, in assoluto, almeno finora.
Da gustare in inverno, magari quando fuori fa freddo freddo, c'è la neve e tu te ne stai chiuso in casa, a leggere un bel libro magari ascoltando il Concerto per Pianoforte ed Orchestra k.453 di Mozart, con tanto di caminetto, gatti e cane che ronfano.
Purtroppo, l'inverno è finito, ma non ho resistito, era da tempo che non facevo la sacher,..aspettare fino ai prossimi freddi sarebbe stato troppo per me.


Due anni fa sono stata a Vienna, fantastico, mi son detta, finalmente assaggerò la vera Sacher Torte, del famosissimo Hotel Sacher; insomma per una che va pazza per la Sacher, dovrebbe essere la morte sua.
Dovrebbe, perché per me non è andata proprio come me l'immaginavo; una delusione incredibile, ok, il posto è bello, anche la torta è bellissima, glassa perfetta (almeno quella), lucida, spessa, che al taglio non si rompe ma neanche si scioglie al tatto, consistenza dell'impasto ottima, accompagnata con un fiocco di panna leggermente montata..un sogno, poi l'assaggio e......e...acc, mi ricorda quelle industriali che vendono al supermercato (nota, neanche quelle di pasticceria !!), nelle confezioni sottovuoto.
Ma non mi sono rassegnata, ho pensato fosse una partita mal riuscita (??!!), quindi il giorno dopo, proprio nell'intervallo del Flauto Magico, son tornata al Café Sacher speranzosa e a digiuno dalla mattina (così, per gustarmela meglio); insomma, niente da fare, a me non è piaciuta, a parte la glassatura perfetta alla vista, la marmellata era troppo dolce ed invece di sentire il sapore dell'albicocca si sentiva tanto zucchero, l'impasto sapeva di aromi di pasticceria, quelli delle paste un po' vecchiotte e la glassa era troppo dolce. Imho, naturalmente.
Invece, se vi dovesse mai capitare di passare da queste parti, beh, qui la storia è completamente diversa, ma per questo ci sarà un altro post...
Purtroppo, fare la glassa perfetta non è la mia specialità, soprattuto perché mi prendo sempre tardi, la torta andrebbe fatta il giorno prima (come la gran parte delle torte al cioccolato), fatta raffreddare per bene, e poi glassata; invece io che son ritardataria per natura, mi metto a farla 2 ore prima..quindi non son mai riuscita a fare una glassa perfetta, richiede tempo e un buon termometro.
La ricetta l'ho presa da una vecchia rivista del 1999, "gli speciali di a tavola - il cioccolato 113 ricette", e veniva presentata dal konditormeister Wilhelm Haindl.




Ingredienti per la torta:
130gr burro (temp. ambiente)
40gr zucchero a velo
6 uova (lasciate fuori dal frigo)
130gr coccolato fondente (io ho usato il Venchi al 72%)
180gr zucchero semolato
130gr farina
1 stecca di vaniglia
200gr di marmellata di albicocche un po' acida
un pizzico di sale

Ingredienti per la glassa:
300gr di zucchero (ne uso 200-220 circa)
250 cioccolato fondente Venchi come sopra)
120gr d'acqua

Tempo per la preparazione 30' circa + 20' per la glassatura
Tempi di cottura 60' circa

Preparazione:

lavorare a crema il burro con lo zucchero a velo, aprire la stecca di vaniglia con un coltellino affilato ed estrarre i semini.
Aggiungere i tuorli uno ad uno, mescolando bene; aggiungere il cioccolato fuso a bagno maria o nel microonde, tiepido;
montare a neve ferma gli albumi con lo zucchero semolato e il pizzico da sale; incorporarli al composto delicatamente;
Aggiungere la farina setacciata, mescolare bene ma con delicatezza.
Imburrare e infarinare una teglia di 20cm di diametro dai bordi alti (devono essere alti, altrimenti la torta si sgonfierà) ed informare a forno già caldo sui 210°.
Dopo i primi 15', abbassare la temperatura gradualmente, fino a 170° e continuare la cottura per altri 45'.
Sfornare la torta e farla raffreddare completamente su una gratella.
Tagliare la superficie delle torta per pareggiarla (questo io non lo faccio, non voglio buttar via niente! ;) ), e poi tagliarla in due dischi orizzontali dello stesso spessore.
Spalmare un disco di pasta con la marmellata fatta prima intiepidire, poi ricomporre la torta e distribuire la marmellata restante sull'intera superficie della torta.
Lasciar "asciugare" la marmellata.
Preparare la glassa, in una casseruola "fondere" lo zucchero con l'acqua (108°), aggiungere il cioccolato spezzettato, e quando il composto avrà raggiunto di nuovo i 108°, si versa in un piano di marmo e si lavora con la spatola, fino a portare la temperatura a 40°;
a questo punto la glassa è pronta e va fatta colare sulla torta, sempre sistemata sulla gratella con un vassoio sotto, in modo da poter raccogliere la glassa in eccesso ed in caso ritoccare; infine livellare con una spatola e far solidificare.

domenica 15 aprile 2007

Pastiera


Preparativi iniziati 4 giorni prima, per queste pastiere, il giovedì santo ho fatto la pasta frolla, venerdì ho cotto il grano, sabato la crema di ricotta, l'assemblaggio e la cottura, lunedì di pasquetta mangiato!…sarebbe stato più carino postare questa ricetta prima di Pasqua, ma purtroppo, son sempre in ritardo..

Sono un po’ di anni che preparo le pastiere per Pasqua, e quest’anno per la pasta frolla ho utilizzato la ricetta di Consy, ricetta tramandatale dalla mamma, alla quale faccio i complimenti, perché m’è veramente riuscita benissimo!
Purtroppo non avevo a disposizione strutto decente (quello del super è decisamente schifoso!) quindi, ho usato solo burro (i partenopei innordiscono, ma tant'è, friulana sono, e non oso mettermi in competizione con le pastiere dei Napoletani DOC. :-p ) quindi mi prendo altre libertà, rispetto alla ricetta originale, tipo nella mia pastiera non c’è né cannella, né canditi;
la prima perché nei dolci mi piace, ma tende a prendere il sopravvento, la metto solo nella crema catalana, certe torte di mele, biscotti natalizi…ma nella pastiera no, perché preferisco sentire il profumo della crema, più naturale possibile.

I canditi non li uso, quelli industriali non mi sono mai piaciuti (non sembrano un po’ plastica colorata con aroma di Marghera?) quindi li ho sostituiti con la buccia di un limone, grosso e profumato, regalatomi da un amico avvocato, che aveva ricevuto in regalo da una sua cliente 1 kg di limoni, provenienti dal giardino del fratello che vive nella costa amalfitana (quanta strada ha fatto questo limone per arrivare da me) insomma ho pelato con il pela patate il limone, solo la parte gialla, quella bianca è amara, poi l’ho tagliata a striscioline fino a ricavarne dei piccoli pezzettini, che poi ho unito alla crema di grano in cottura..quindi mangiando il ripieno, si sentivano pezzettini di buccia di limone, che cotta nel latte e zucchero, diventa morbida e dolce ma mantiene il suo fragrante profumo.


Ecco la ricetta:

ingredienti per la pasta frolla:

350g di farina (almeno) – io ne ho usati 450 circa
1 uovo intero e 2 tuorli, - acc., son stata così fortunata che l’uovo intero aveva 2 tuorli gemelli, quindi ho dovuto aumentare la farina
100g di zucchero, - ho lasciato poco zucchero, mi piace di più, ce ne già nel ripieno
150g di strutto (o burro), io ho aumentato, di conseguenza, a 170
scorza di limone grattugiata

ingredienti per il ripieno:

580 gr di grano cotto
5 uova – io uso solo 3 o 4 albumi, preferisco un risultato più compatto ed asciutto
500 g di ricotta di pecora
300 g zucchero
la buccia di un grosso e profumato limone, altrimenti 2 limoni normali

Procedimento:
1° giorno: preparare la frolla, mescolando prima uova, zucchero, e buccia grattugiata del limone, aggiungere i pezzetti di burro, ammorbidito a temperatura ambiente, poi lavorare bene con la forchetta ed aggiungere farina, impastare velocemente con le mani e formare una palla, rivestire con pellicola e lasciare risposare in frigo.

2° giorno: preparare il grano cotto, cuocendolo nel latte con la buccia del limone, lo zucchero e se volete la cannella e i canditi. Cuocere a fiamma bassa, fino ad ottenere una consistenza cremosa (circa 1 oretta), lasciar raffreddare e poi mettere nel frigo.

3° giorno, lavorare a crema la ricotta, con lo sbattitore elettrico o con un cucchiaio di legno, aggiungere lo zucchero, e continuare fino ad ottenere una crema liscia liscia, aggiungere uno ad uno, sempre mescolando bene, i tuorli, e la crema di grano con i pezzettini di limone, e i 3 albumi montati a neve con un pizzico di sale, il composto deve essere ben sodo.

Riscaldare il forno a 170°, quindi stendere la pasta su un ripiano infarinato o come faccio io su un foglio di carta da forno infarinato, fino ad avere uno spessore di circa 3 mm,
foderare gli stampi,io ne ho usato uno in silicone da 26 con bordi alti, più le mini-pastiere su stampini da 10 cm (8 in tutto),

versare il ripieno con il mestolo, coprire con le strisce di pasta – stesso discorso, stendo la pasta sulla carta da forno, poi la taglio, e capovolgo la striscia così non si rompe.
Infornare, e far cuocere..un po' ad occhio a dir il vero non ho mai tenuto il tempo, credo minimo 1 ora e 1/4, la superficie dovrà essere ben colorata.
Far raffreddare su una gratella (avevo paura che si lessasse a lasciarla nello stampo di silicone),
e magari spettare un giorno o 2 prima di mangiarla, è più buona! Assolutamente, non fate come me, che ingorda come sono, l'ho mangiata calda..non rende proprio.


giovedì 5 aprile 2007

Torta Margherita


Il "mio" modo giusto per iniziare una bella giornata, è fare colazione in giardino, con una fettazza di torta margherita appena sfornata!
Dopo le piogge dei giorni scorsi, finalmente, stamattina c'era il sole; così, alle 06.40 del mattino, in piedi con ben 1 ora abbondante di anticipo rispetto alla norma, ho deciso di preparare una colazione come si deve, quindi ho usato questa ricetta dal sito di Gennarino, ma senza burro, con olio extra vergine d'oliva.
Il risultato è ottimo, la torta margherita, come si vede dalle foto, ha una colorazione leggermente più scura, dovuta proprio all'olio verde, inoltre è mooolto ma molto leggera, io me ne son mangiata metà (argh!! di una torta larga 26cm!) a colazione, inzuppata nel cappuccino o accompagnata dal tè (è andata così, prima mi son fatta quel mezzo litro di tè, con due fette, ma avevo ancora voglia di torta, così mi son fatta anche il cappuccino..bello, no? :-) )
Quindi, ho passato un'ora in giardino, seduta sull'erba, a mangiare, e leggere un romanzo che mi intriga parecchio, -L'amante- di A. Yehousca,
e son andata in ufficio con il pensiero fisso sulla colazione che mi preparerò domattina..

ingredienti:
130 gr di olio d'oliva extra v.
2 hg di zucchero
1 e 1/2 hg di farina
1 e 1/2 hg di fecola
4 uova
mezza bustina di lievito
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
1 pizzico di sale

preparazione:
Sbattere i tuorli con lo zucchero, poi unire l'olio d'oliva.
Una volta che l'impasto è ben amalgamato unire farina, fecola, bicarbonato e lievito.
Montare le chiare a neve ferma con il pizzico di sale e unirle all'impasto delicatamente (prima di unire le chiare, l'impasto può sembrare troppo "duro", ma non aggiungere latte
Imburrare una teglia e infarinarla, versare il composto e cuocere in forno a 180 gradi (forno statico) per 45/50 minuti.

sabato 31 marzo 2007

Finger Food - Crostatine agli asparagi e alle melanzane



Mio marito insisteva da una vita con 'sto finger food, io lo consideravo un po' troppo snob, insomma, cibo per "spararsi una posa".
Beh, è vero che è alla moda, che parlare di finger food è da fighetti, ma alla fin fine che cos'è? nient'altro, secondo me, del "solito" cibo, ma versione piccolina, da mangiare senza forchetta...monoporzione, forse un pelo più impegnativo da fare rispetto al solito, ma esteticamente può dare delle soddisfazioni, ci si può sfogare un po' di creatività.
Pratico per gli ospiti, soprattuto se sono in tanti, e magari preferiscono stare in piedi a chiacchierare...io me lo immagino perfetto anche ad un banchetto all'aperto, in giardino, così senza costringere gli invitati a sedersi tutti assieme al tavolo, si possono disporre tanti tavolinetti con qualche sedia per chi vuole, e tanti vassoi con queste piccole creazioni.


Allora, ho fatto la base per le crostatine, e visto che la patè a sucre di Cristope Felder era venuta buonissima, ho provato a fare la patè a quiche come suggeriva il Cavoletto , neanche a dirlo, anche questa pasta è favolosa.

Ingredienti per la pasta:
200gr di farina
5g di ale
90g di burro a pezzetti
1 uovo
20g d'acqua

Per le crostatine agli asparagi:
un mazzetto di asparagi verdi
150 gr di ricotta
qualche acciuga
parmigiano grattuggiato
olio extra vergine d'oliva

Per le crostatine alle melanzane:
3 melanzane di medie dimensioni
2-3 spicchi d'aglio
parmigiano grattuggiato
erba aglina- se volete, erbe aromatiche a vs gusto (menta, prezzemolo, erba orsina, erba cipollina, ..)
formaggio a dadini a piacere
olio extra vergine d'oliva

preparazione base:
unire in una terrina il burro a pezzetti a temperatura ambiente, la farina e il sale, lavorare con la punta delle dita finché si otterranno tipo delle briciole di burro che avrà assorbito la farina.
A questo punto, aggiungere l'uovo e l'acqua, impastare leggermente, formare una palla e mettere a riposare in frigo per 2 ore almeno. Se ne avanza, potete conservarla nel congelatore.

preparazione ripieno asparagi:
pulire gli asparagi ( a proposito, ho comprato il pela asparagi, una fig@ta, 5 euro spesi bene), tagliarli a tocchetti e metterli in padella antiaderente, con un filo d'olio d'oliva, le alici, e 2 o 3 cucchiai d'acqua, cuocere con il coperchio, finché non saranno morbidi (mezzoretta) - mettere da parte le punte- , frullare il tutto (le alici dovrebbero bastare a salare il composto, in caso, aggiungere più sale), aggiungere il parmigiano grattugiato e la ricotta, salare e pepare a gusto.

preparazione ripieno melanzane:
pelare le melanzane con il pelapatate, la buccia servirà per guarnire le crostatine, tagliata sottile sottile - io non ci sono riuscita, bisognerebbe fare delle strisce sottili sottili tipo capelli, forse bisognerebbe provare con un coltello di ceramica - e tenerle da parte.
Cuocere come preferite le melanzane, al vapore, al forno, in padella..io prima le cuocio al vapore, poi le ho passate in padella con un po' di olio evo, qualche spicchio d'aglio, poi ho aggiunto fior di sale, erba aglina e ho dato una passata di minipimer, ma mantenendo alcuni pezzetti grossi, per sentire la polpa della melanzana. Aggiungere il parmigiano, volendo anche del formaggio a dadini, tipo montasio, provola, scamorza, di capra...

Stendere la pasta negli appositi stampini, precedentemente oliati, riempire con il ripieno scelto, e infornare a 180° finché la pasta non si sarà colorata, il ripieno dovrà essere sodo (mezzoretta).
Guarnire le crostatine di asparagi, con le punte assaporite con l'acciuga,
per le crostatine alle melanzane, soffriggere le strisce di bucce in olio evo, per pochi minuti, sgocciolarle e asciugarle con la carta, adagiarle sulle crostatine.

Come si vede dalle foto, non sono brava a fare i bordi :-P c'è qualcuno che gentilmente mi spiega come si fanno?
grazie!!

mercoledì 21 marzo 2007

Panna cotta con mandorle, miele, e matcha



Il Matcha, questo famosissimo tè verde (pure un po' trendy, se me lo consentite; sembra che non sei nessuno se non hai il matcha, peggio ancora se non lo conosci, un po' come i levis negli anni '80) costoso quasi come polvere d'oro, e a me fa schifo.
Come tutti i tè verdi, non mi piacciono proprio, con sto sapore amaro che mi sa di fieno fermentato al sole (sì, mi ricorda l'odore acre nei campi o in montagna quando ha piovuto e c'è il fieno tagliato da tempo, solo che in questi casi mi può piacere, nel palato, no), quando l'ho comprato già lo immaginavo che non mi sarebbe piaciuto, ma non ho potuto resistere...ho visto questa ricetta di Fiore, e che dire, parla da sola, mi sono innamorata di questo verde.
Che tra l'altro è tra i miei colori preferiti.
Ma, c'è una particolarità, ho scoperto, che mi piace e tanto anche, con le mandorle ed il miele, perché questo coso qui non è durato più di 5 minuti, buonissimo!

Così, ho pensato di fare la panna cotta (non zuccherata) nei bicchierini, e variegarla con delle mandorle ridotte a farina, del miele, e del matcha.

Ingredienti:
per 8 bicchierini da 50ml:
400ml panna fresca
2 fogli di colla di pesce
5 cucchiaini di miele
una manciata di mandorle ridotte in farina
due - tre cucchiaini di matcha
matcha per spolverare

preparazione:
portare a bollore la panna, spegnere subito ed aggiungere i fogli di gelatina strizzati bene, precedentemente ammollati in acqua fredda, e mescolare bene.
Prelevare una piccola quantità di panna, tipo 6-7 cucchiai, incorporare il matcha e scioglierlo bene, versare la panna cotta al tè n bicchierini;
prelevare altri 6-7 cucchiai di panna, e incorporare il miele (andate a vostro gusto, assaggiate per sentire se bastano 5 cucchiaini, considerando che non c'è altro zucchero) e le mandorle ridotte in farina, e mettere da parte.
Se volete fare degli strati netti di colore, mettete le panne cotte in freezer per 10 minuti, e poi versateci sopra la panna cotta rimasta, altrimenti se volete "variegare" come ho fatto io, versate subito la panna cotta rimasta nei bicchierini, e metteteli in freezer per alcuni minuti, estraeteli quando la panna si sarà un po' solidificata, a questo punto versate la panna cotta con il miele e le mandorle (così non si depositerà sul fondo), e spolverizzate con poco matcha.
Far raffreddare in frigo per 2 ore prima di consumare.

giovedì 15 marzo 2007

Tarte Normande



Ecco qui, questa è naturalmente la mia versione della "Tarte Normande", e premetto di non aver mai mangiato prima questa torta, quindi non so se è "giusta" o "conforme all'originale" o che ne so...ma è buona, golosa, ricca..gnam gnam insomma... non è a mio avviso da colazione, perché è un po' impegnativa,
più indicata da pomeriggio della domenica, accompagnata con il tè o il caffè;
Inoltre non vedevo l'ora di provare la pasta da crostata come da ricetta di Cristophe Felder - una meraviglia di pasta-.

quindi, eccola qui:

ingredienti pasta base:
150g di burro morbido
95g di zucchero al velo
1 uovo
1 g di vaniglia liquida (io ho usato un pizzico di vaniglia bourbon in polvere)
250g di farina
30g di mandorle in polvere (basta passarle nel tritatutto con un po' di zucchero)
5g di sale

Preparazione della pasta:
In una terrina impastare il burro, lo zucchero, la farina di mandorle, la vaniglia e il sale, poi aggiungere l'uovo ed in fine la farina; fare una palla con la pasta, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigo per almeno 1 ora.


ingredienti ripieno:
750 gr di mele (io ho usato le renette)
50gr di burro
4 uova
400 ml di panna fresca
90 gr di zucchero
1 cucchiaio di Calvados (ops..non ne avevo)
1 cucchiaino di cannella (io, non la metto, personalmente non mi piace in questo tipo di torta alle mele, è un di più)

procedimento:
foderare lo stampo o gli stampi (con queste quantità, io ho usato una teglia da 22 cm e una da 15), con la pasta stesa sottile (3 mm),
bucherellare il fondo, e ricoprire con qualche fagiolo secco;
far cuocere in forno per 30 min. a 180°.
Nel frattempo preparare le mele, sbucciarle, tagliarle in grosse parti, e fare "caramellare" in una pentola su cui avrete fatto caramellare un po' di zucchero con burro.
Passare 3-4 minuti le mele, e trasferirle su un foglio di carta da forno; ripetere l'operazione di "carammellatura" ( è giusto così?) fino ad esaurimento delle mele.
Preparare la crema sbattendo le uova con lo zucchero, la panna, il calvados e la cannella (girare piano, non deve diventare spumoso!)
Sul fondo di pasta cotto, disporci sopra le mele con il dorso verso l'alto (come per la tarte tatin..coming soon) e versarci sopra la crema di uova e panna,
infornare a 160° gradi finché la crema non si sarà colorita (tipo creme caramel).
Far intiepidire..e mangiare subito (è buona anche fredda, ma personalmente la preferisco tiepidina)

lunedì 5 marzo 2007

Lasagne di zucca e porro

Che bellezza, fare le foto in giardino!
Ora che c'è l'erbetta bella, quella verdolina, fresca e sottile, che ti fa sperare che il tempo che dedichi al giardino(taglia l'erba, raccogli le foglie, togli il muschio, bagna la terra, ritaglia l'erba...e via dicendo), invece di sonnecchiare in salotto la domenica pomeriggio, o andare a zonzo da qualche parte, sia tempo investito bene.
Ho fatto queste lasagne, perché avevo un'altra zucca e sempre per i motivi che spiegavo qui sotto, sono in piena voglia-nostalgia di zucca;
la zucca secondo me si abbina benissimo ai porri (che sono anche bellissimi, tagliati, di un verdolino..), che danno sapore ma non sono troppo invadenti come potrebbero essere le cipolle.
Perdipiù, dovevo risolvere il "problema" di preparare qualcosa di pronto per la pausa pranzo della settimana lavorativa, e cosa c'è di meglio di una bella teglia di lasagne?
Così senza surgelarle, le conservo nei contenitori sotto vuoto, poi qualche minuto di microonde ed è pronto!
Ecco giustificata la quantità abbondante di ingredienti, ma tant'è, soffriggere 3 porri o 8 non è che cambi tanto - io lo faccio anche con il soffritto, quantità industriali, poi quello che avanza lo metto in congelatore -

Ingredienti:
sfoglia fresca all'uovo (ehm, io non riuscivo a farla in casa, purtroppo, quindi l'ho comprata già pronta, quella del famoso sig. R., non è malvagia, ma se volete farla, tanto meglio :) );
1 zucca da 1,5 kg circa, io ho usato la mantovana (buccia grigio-verde);
9 porri di media grandezza;
besciamella (vedi sotto) - con questa è meglio non accontentarsi dei prodotti pronti, ci si mette pochissimo a farla, ed è molto meglio (sapore, consistenza) di quella già pronta;
ricotta affumicata o parmigiano grattugiato;
olio extra vergine d'oliva q.b.;
sale q.b.

Ingredienti besciamella:
90 gr burro
90 gr farina
1,1 lt di latte
sale q.b.
noce moscata grattugiata, se piace.
Preparazione ripieno:
Cuocere la zucca a pezzi, in forno statico a 180 gr. finché sarà morbida (prova forchetta); circa 30-40 min.
Privarla della buccia e raccogliere la polpa, schiacciandola con una forchetta in una terrina.
Pulire i porri, affettarli, e soffriggerli in una padella capiente con l'olio d'oliva.
Quando si saranno appassiti, toglierne 3/4 dal fuoco, e sul 1/4 rimasto in padella aggiungere la zucca, farla insaporire per 5-7 minuti a fiamma bassa, e poi frullare il tutto con il minipimer.
Frullare, separatamente, anche i restanti porri.
Preparare la besciamella, iniziare on il "roux", burro + farina, in una casseruola a fuoco basso, cuocere per 12-14 minuti (si potrebbe fare anche in minor tempo, ma cuocendolo di più si sentirà molto meno il sapore di farina), poi aggiungere, poco alla volta e mescolando bene con il cucchiaio di legno, il latte caldo, fino ad esaurimento; salare e aggiungere la grattatina di noce moscata, e continuando a mescolare, cuocere fino ad ottenere la densità voluta (se usate la sfoglia sottile, già pronta, che non ha bisogno di cottura, lasciate la besciamella più liquida, altrimenti si seccherà troppo).
Iniziare l'assemblaggio: imburrare una pirofila (la mia era larga 20, lunga 30, alta 9 cm.),
1° strato besciamella, poi la sfoglia, 2° strato la purea di zucca, poi la sfoglia, 3° strato purea di porro, poi la sfoglia, 4° strato purea di porro + purea di zucca, poi la sfoglia, 5° ed ultimo strato besciamella, più qualche rimasuglio delle due puree, e grattugguata di ricotta affumicata o parmigiano.
Preparare il forno a 180°, cuocere per 35-45 minuti (per non far abbrustolire troppo la ricotta grattugiata, per i primi 25 min. ho coperto la teglia con un foglio di stagnola).