venerdì 17 agosto 2007

Crème brûlée alla lavanda - Provenza II° parte


Dopo una vacanza come si deve in Provenza, la ricetta con la lavanda ci sta tutta.
Visto che ci siamo, condisco il tutto con qualche foto e qualche indirizzo di Aix En Provance...dovesse mai essere utile.

Ingredienti:
8 tuorli
100 gr di zucchero
500 ml di panna fresca
un pizzico di vaniglia (rapunzel, di sicuro :-) ) o i semini estratti dalla stecca
zucchero per caramellizzare alla lavanda:
basta lasciare per qualche settimana il barattolino dello zucchero chiuso con qualche fiore secco di lavanda, poi togliere i fiori e lo zucchero profumato è pronto!




Procedimento:
Preriscaldare il forno a 150°;
Sbattere i tuorli -meglio se sono a temperatura ambiente- con lo zucchero finché diverranno bianchi e spumosi,
aggiungere la panna e la vaniglia, mescolando senza inglobare aria nel composto (non sbattere!) eventualmente schiumare le eventuali bollicine che si formeranno in superficie;
questa operazione è molto importante, altrimenti durante la cottura in forno la parte con le bollicine verrà in superficie e si separerà dalla crema, acquisendo un sapore decisamente frittatoso.
Trasferire la crema ben liscia nelle coppettine individuali, io ne ho utilizzate 8, precedentemente immerse in una teglia con acqua - 2 dita - per la cottura a bagno maria;
Infornare per 1 oretta circa, finché ai lati la crema si sarà solidificata, ma al centro dovrà restare morbida;
Togliere dal forno e far raffreddare nella teglia con l'acqua, quindi riporre in frigorifero per almeno 2 ore.
Al momento di portare in tavola, spolverizzare con lo zucchero alla lavanda la superficie, 1 o 2 cucchiai, e bruciare velocemente con il cannello o se ce l'avete usare il ferro apposito (io ho comprato il cannello e mi trovo bene, lo uso anche per la catalana).
Servire subito.

giovedì 9 agosto 2007

Pollo al Rabarbaro - Provenza I° parte


Ehm...mi sento un po' in colpa nei confronti di chi è passato di qua negli ultimi 2 mesi, e ha trovato sempre i soliti biscotti; un amico mi ha chiesto se sto mangiando solo canestrelli da un mese e 1/2 a sta parte!
Come iniziare, ecco, giugno è stato un "boito" come dicono a Venezia, un po' di vacanze al mare, ospiti Monachesi, ancora un po' di mare, inizio a correre al parco, tanto sonno, sfamo due piccolini di merlo trovati in giardino (ora sono grandi, bellissimi, svolazzano sugli alberi con il loro papà, peccato non averne una foto :-( )
Luglio vacanze in Provenza (ma guarda), niente campi di lavanda, ma tanto bordeax, creme brulé, tartare e musica.
Rientro con nostalgia canaglia, Aix en Provance, Arlé, Avignone mi sono entrate nella testa (e nello stomaco :-D ) e non riesco a pensare ad altro;
cerco di consolarmi con lo shopping fatto, ancora bordeaux, chateau, "Coulissons" i dolcetti di Aix, formaggi puzzoni mangiati con miele di rosmarino e ella lavanda, un po' di champagne, qualche macaron, abbondante creme brulé alla lavanda ed ancora champagne;
Devo dire pancia piena mi sento un po' meglio.
Allora penso al rabarbaro, ne ho comprati 2 kg, ecchecavolo qui non si trova, e ad Aix per compralo mi son svegliata alle 7, sono andata in pellegrinaggio al mercato implorando Rhubarbe.. ; insomma, per mesi avevo fatto la lista della spesa da fare in vacanza, il rabarbaro era in cima, non potevo tornarmene a casa senza.

L'idea inizale era di preparare il coniglio al rabarbaro, solo che mi mancava il coniglio, quindi, ho optato per il pollo, giovane e ruspante.

ecco la ricetta:

Ingredienti
1 pollo
1/2 kg di rabarbaro (la qualità con il gambo rosso è migliore)
vino bianco secco 1 bicchiere circa
1 cucchiaino di zucchero
1-2 spicchi di aglio
sale, olio extra vergine q.b.



Procedimento
Nella padella versate qualche cucchiaio d'olio e gli spicchi d'aglio, far colorare leggermente l'aglio e poi toglierlo, quindi far rosolare i pezzi di pollo finché saranno dorati da tutti i lati,
sfumare con il vino; aggiungere il rabarbaro a pezzi (predentemenre lavato e mondato, va sfilettato tipo il sedano), il sale, lo zucchero e se volete un po' di pepe.
Cuocere senza coperchio a fuoco medio-basso finché la carne sarà ben colorata e tenera (circa 1 oretta), e l'acqua del rabarbaro si sarà asciugata.
Ah, noi l'abbiamo mangiato anche freddo, buonissimo -

sabato 16 giugno 2007

Biscotti Canestrelli


Era da un po' di tempo che avevo voglia di fare dei biscotti, i classici biscotti da colazione, da pucciare nel caffè o nel tè;
ed ecco che mi capita l'occasione con la ricetta passatami dal Dabino, presa da S.&P. del novembre'06, quindi ho passato la domenica pomeriggio a far biscotti, che devo dire si sono conservati molto bene, fragranti e profumati, anche per i 3-4 gg successivi, chiusi in un barattolo ermetico.
Nota: cerco di utilizzare il meno possibile gli aromi artificiali, altrimenti perché farsi in casa i biscotti o qualsiasi altra preparazione se poi uno usa aromi prodotti sinteticamente?
Quindi non uso la vanillina, uso i baccelli oppure questa favolosa vaniglia Bourbon in Polvere, ottenuta dalla macinazione delle "silique" intere, marca Rapunzel;
acquisto felice devo dire vista l'ottima resa del prodotto e la serietà nonché l'impegno dell'azienda nel produrre e sostenere coltivazioni organicamente controllate nonché per un commercio equo e solidale con i paesi in via di sviluppo. (Ok, non l'ho verificato di persona, ho visto le cerficazioni riportate nel sito, e sono così risalita ai certificatori, per quanto posso aver capito sembrano far seriamente il loro lavoro)
Eccola:

Ingredienti per circa 25 biscotti:
- 180gr di farina
- 100gr di burro
- 60gr di zucchero
- 1 tuorlo
- un pizzico di polvere di vaniglia o di semini
- un pizzico di sale
- 1 cucchiaino di lievito in polvere (anche per questo, preferisco usare quello composto da bicarbonato e cremor tartaro, così non si sente il retrogusto acido)
- zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Disporre la farina a fontana, aggiungere il tuorlo, il burro a pezzetti e a temperatura ambiente, il sale, la vaniglia, il lievito ed impastare velocemente (il mio impasto risultava un po' secco, quindi ho aggiunto un po' di albume), avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per almeno 1/2 ora.
Stendere la pasta sul piano infarinato, fino ad avere un'altezza di 3-4 mm, tagliare con gli appositi stampini, informare sulla teglia rivestita con carta da forno, nel forno preriscaldato a 180° per 10-12 min. (non devo diventare scuri, solo un po' dorati), spolverare con lo zucchero a velo e far raffreddare.
Conservare in barattoli ermetici.

domenica 27 maggio 2007

Fiori di zucca con pastella "cresciuta"


Anni fa assaggiai a Napoli, le paste "cresciute", frittelle di verdure ma non solo - anche alghe e pescetti se non ricordo male - gonfie come paninetti ma croccanti e morbide allo stesso tempo...beh, me ne ero quasi scordata, finché l'altra sera, ho raccolto nell'orto dei mei questi fantastici fiori di zucca, belli gonfi nonostante la pioggia incessante (nota: nell'insieme ero un po' buffa, alle 8 di sera, con pioggia martellante, ombrello, macchina fotografica, mani piene di zucchine e fango dappertutto..però l'orto dei miei è così bello che non resistevo, dovevo fargli una foto!);


insomma, questi fiori si meritavano una degna frittura, quindi m'è venuta la brillante idea di provare la pastella napoletana, che altro non è se non l'impasto base della pizza, ma un po' più liquido - io ho usato 200 gr di farina, 12 gr di lievito di birra, un pizzico di sale e acqua q.b. fino ad avere una pastella fluida, poi ho lasciato lievitare fino al raddoppio.

I fiori si possono riempire come uno desidera, io c'ho messo solo un po' di scamorza, ma ci possono star bene acciughe, prosciutto, formaggi vari..semplicemente va tolto prima il pistillo, stando ben attenti a non rompere il fiore, poi lo si imbottisce e si passa nella pastella, in modo che sia ben ricoperto, e si frigge nell'olio d'oliva bollente in una padella profonda - io ho usato il wok - , pochi fiori per volta perché poi la pastella si gonfia tanto, tipo frittellone, inoltre l'olio rischierebbe di raffreddarsi troppo;
Far scolare bene nella carta per fritti e mangiare subito..

sabato 12 maggio 2007

Clafoutis di Cilegie


Finalmente sono arrivate le ciliegie, e aspettando quelle dell'albero di mamma e papà, ho fatto un affarone: 1 kg di ciliegie a 2,90, e per giunta buone!
Per prima cosa ho pensato bene di fare il clafoutis, già da tempo tenevo da parte la ricetta, aspettando il momento giusto.
Questo dolce ha un aspetto molto semplice, rustico direi, l'impasto è molto morbido, resta un po' umido e profumato di burro con uno spiccato sapore di crema all'uovo - motivo per il quale molte persone trovano il dolce un po' "frittatoso".
In verità, le ciliegie, nella versione originale, andrebbero lasciate con l'osso, ma siccome qui a casa siamo un po' sbadati, per non rischiare il soffocamento da osso di ciliegia o più semplicemente rottura di un pre-molare (eh, mi è già successo :-O ), non ho seguito la ricetta tradizionale me ho denocciolato le ciliegie, e ne ho tenute 10-12 integre con il gambo, giusto per visualizzare quelle pericolose...

ingredienti:
500 gr di ciliegie mature
150gr di zucchero
3 uova intere
1 tuorlo
80gr di burro
70gr di fecola
baccello di vaniglia

procedimento:
imburrate e spolverizzate con 1 cc. di zucchero uno stampo tipo pirofila che vada bene anche da portare in tavola, quindi disporre sul fondo le ciliegie pulite e denocciolate.
Preriscaldare il forno a 180°.
Sbattere, fino ad ottenere una crema, lo zucchero con il burro, poi unire le uova e il tuorlo, i semini di vaniglia, ed infine la fecola setacciata.
versare sulle ciliegie il composto e aggiungere qualche ciliegia integra con il gambo.
Infornare, finché la superficie si sarà colorita per bene.
Togliere dal forno e spolverizzare con zucchero semolato.

Visto che ci sono, metto anche una foto di lei, la moglie del piccolo aiutante di babbo natale, che è stanchissima, povera, perché ha spettato speranzosa che qualche ciliegia mi scappasse durante la denocciolatura,
lei è Alice:

e visto che ormai sono ot, metto anche lei:

martedì 8 maggio 2007

Polpette imbottite


Questa seconda edizione delle polpette, non è per riproporre la stessa ricetta perché non c'ho fantasia, ma perché ho scoperto la polpetta sandwich;
non avevo mai pensato ad una cosa così semplice, tagliare a metà le polpette fredde, e farcirle come si preferisce, noi le abbiamo mangiate con una foglia di lattughino e la salsa della dani alla senape (mimì, se ci sei ancora, scrivimi la ricetta, perfavore perfavore :) ).
Ci si può sbizzarrire, con salsine, verdure grigliate, cipolla a rondelle, pomodorini..
carino anche questo, come finger food, no?
La ricetta la trovate qui, ho solo usato i porri al posto delle cipolle (tagliati a rondelle, q.tà 1/3 abbondante del peso della carne, soffritti in un po' d'olio e poi passati nel mixer) e c'ho messo anche i pinoli e le noci a pezzetti.

mercoledì 2 maggio 2007

Bavarese alle fragole


Semplice semplice, fragole, panna, zucchero.
Degno di nota è il pan di spagna, o pasta genovese (anche se c'è chi dice che le due ricette son differenti..), non troppo secco e "gnucco", ma spugnoso e morbido.
La ricetta, l'ho presa da Felder - ormai è diventato una sicurezza - e si differenzia dalla solita perché prevede lo sbattimento delle uova a bagno maria per 3 min, senza che il composto diventi troppo caldo; poi si procede con il frullino eletrico o la planetaria per altri 20 min;
Ora m'è venuto in mente che una mia amica mi ha passato una ricetta per il pan di spagna (grz Anita:) ) dove i tuorli vanno sbattuti con l'acqua calda...forse il principio è lo stesso, ricordo che anche il suo era venuto molto bene.
Ah, prima che mi dimentichi, sarebbe carino che gli amici-ospiti, che vanno e vengono sempre nell'ombra, dicessero la loro nei commenti,..così, giusto perché qualcuno mi ha chiesto se le ricette che posto qui son solo belline da vedersi, tipo tutto fumo e nient'arrosto, o se.....
..e c'è anche chi mi ha chiesto se son io la cuoca 8-|
-in realtà è il mio amichetto immaginario!!- %-6

ingredienti per la base:
6 uova
150gr di farina
180gr di zucchero
50 gr di burro (io l'ho omesso)

ingredienti bavarese:
500ml panna
600gr fragole
zucchero q.b.
16gr fogli colla di pesce

ingredienti per la banga:
succo di fragole con moscato o prosecco
oppure liquore quello che preferite, da mescolare al succo delle fragole


preparazione:
preriscaldare il forno a 180° statico e mettere una pentola sul fuoco per il bango maria.
Fondere il burro nel micro.
In una bastardella (o un recipiente adatto ad essere immerso a bagnomaria) sbattere
le uova con lo zucchero, poi mettere il recipeinte a bango maria e continuare a sbattere il composto per 2-3 min (deve diventare caldo, non caldissimo), poi montare bene bene con uno sbattiore eletrico o planetaria, finchè il composto diventerà chiaro, spumoso e sollevando le fuste, l'apparecchio scenderà ad effetto "nastro"

aggiungere la farina setacciata, incorporandola pian piano con una spatola, e velocemente aggiungere il burro.
Traferire subito il composto in una teglia a bordi alti, di 24 cm di diametro, imburrata ed infarinata e infornare per 30 min.
Lasciar raffreddare e pereparare la bavarese.
Scegliere una manciata di fragole, di uguali dimensioni e preferibilemnetne piccole e lasciarle da parte per fare il bordo (così dovrebbe venirvi meglio che a me, che avevo solo fragole grandi, quindi queste spuntavano più alte della bavarese, in realtà le fragole dovevano essere più piccole, appena sotto il livello della crema rosa, ma ormai ..:) )
frullare le altre con lo zucchero, quantità secondo i vs gusti, io ne ho messo poco, 2-3 cucchiai rasi.
Ammollare la gelatina nell'acqua fredda, scaldare 250ml di panna in un pentolino, ed unire i folgi ben strizzati mescolando bene.
Far intiepidire la pannacotta, ed unire il succo delle fragole, mescolare bene ed incorporare la restante panna montata.
A questo punto il pan di spagna dovrebbe essersi raffreddato,
tagliarlo nel senso orrizzontale, e bagnare il disco con il succo di fragole + moscato.

Ora serve una fascia, o anello, per far terenere la bavarese fin tanto che non si sarà solidificata, si può usare anche l'anello dello stampo a cerniera o una fascia ricavata da un foglio di acetato e fermata con lo scotch.
Disporre le fragoline tagliate a metà sul bordo della torta, ben unite tra di loro, e versarci sopra la bavarese.
Far solidificare in frigo per 6 ore, oppure, in freezer (ma in frigo viene meglio) per 2 ore e 1/2.

Vi avanzerà pan di spagna, che fare? magiarlo così, a colazione, con un velo di marmellata, gnam!